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December 31 Filastrocca di buon augurioDa un'iniziativa lanciata dal blog di Valeria, ecco qui di seguito la mia filastrocca di buon augurio per il nuovo anno!! hihihihih Toro, Vergine e Capricorno è arrivato il nostro giorno! Capricorno, Vergine e Toro le stelle per noi cantano in coro! Questo è l'anno della svolta non è più come una volta! La vita di prima, brutta storia! or, dietro l'angolo, fama e gloria Fortuna, e amore alla follia tu desideri e così sia anche l'oro di Fort Knox chè l'ha detto Paolo Fox! Il 2007 mi ha sorpreso con un dono inatteso Nuovo cimento, nuova sfida con la mia Patente di Guida Nuovi amici uniti al coro che passeggiano per il foro Il 2008 non sarà da meno, splende già un arcobaleno Questo spero, e così sia, altrimenti malinconia. P.s: Cianna, pure io voglio comprà la macchina! Come faròòòòòòòòòòòòòòòòòòò!? auguri a tutti December 15 All'Amato Se Stesso Dedica Queste Righe L'AutoreDue frasi. Pesanti come un colpo. "A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio". Ma uno come me dove potrà cacciarsi? Che tana m’han preparata? S'io fossi piccolo come il Grande Oceano, mi leverei sulla punta delle onde, con l'alta marea carezzando la luna. Dove trovare un'amata uguale a me? Angusto sarebbe il cielo per contenerla! Oh, s'io fossi povero! Come un miliardario! Che cos'è il denaro per l'anima? Un ladro insaziabile si annida in essa. All'orda sfrenata dei miei desideri non basta l'oro di tutte le Californie. S'io fossi balbuziente come Dante o Petrarca! Accendere l'anima per una sola parola! Ordinarle con versi di struggersi in cenere! E le parole e il mio amore sarebbero un arco di trionfo: pomposamente, senza lasciar traccia, vi passerebbero sotto le amanti di tutti i secoli. Oh, s'io fossi silenzioso come il tuono, gemerei, stringendo con un brivido il decrepito èremo della terra. Se urlerò a squarciagola io con la mia voce immensa, le comete torceranno le loro braccia fiammeggianti, gettandosi a capofitto nella disperazione. Coi raggi degli occhi rosicchierei le notti oh, s’io fossi appannato come il sole! Che bisogno ho io di abbeverare col mio splendore il grembo dimagrato della terra! Passerò, trascinando il mio amore enorme. In quale notte delirante, malata, Quali Golia m’han concepito, così grande e così inutile? Vladimir Majakovskij (1916) |
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