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April 11 Scandalo al soleO Beatrì a te ti va di andà al mare?
Si come no! E Gianluca secondo me viene
O Mingè che ne dici di andà al mare lunedì?
Io quello che decidete voi vengo.
Bè allora è ufficiale su
Si va al mare!
Vado su Meteo.it e vedo che lunedì su San Bendetto c'è un bellissimo sole!
Dopo un articolato ragionamento su quale dovesse essere l'orario dei pullman da prendere in considerazione per quel giorno (rivelatosi sbagliato) Alla fine prendiamo il pullman delle dieci, aspettato per una mezzoretta buona.
Pieni di entusiasmo, ci incontriamo nel pullman che siamo io, la beba(come dice caterina), Flavio, Gianluca quello che assomiglia a Caccia, Mingè e una certa Chiara D&G.
Si sarebbero poi aggiunti anche il vero Caccia, Gianluca, Francesco, Eugenia, Chiara, Sara.
Che giornatone!
Il primo bagno della stagione è stato eroico!!! Ogni tuffo un trauma ragà! certo che siamo proprio matti:)))
E la partita a due passi da una pozzanghera recintata per motivi di sicurezza dove Flavio tirava sempre il pallone? E il massacrante Rugby? E un'inaspettato stereo cha suonava Maracaibo? E le bottiglie di tè del mitico Gianluca? E Flavio che si muove nel sonno? E il costume brasiliano di Bea? E il lungomare percoso VENTI volte perchè ogni tanto si perdeva qualcuno? E il gioco contorsionista di Sara?
Io, partecipativo a tratti, ho assistito con simpatia e imteresse alla gioiosa euforia mentre riposavo beato sotto il piacevole riparo offerto dalla palma con nelle orecchie nient'altro che il rumore del mare, mentre il sole sfiorava la mia pelle liscia e ambrata, nell'inebriante profumo di salsedine. :)) uahahahahah
Quando meno ce l'aspettiamo arrivano anche i nostri amici Elisabetta, Alessio, Ambra, Nicoletta e Marianna!!
Qualche passaggio, una chiacchierata e poi, FOTO DI GRUPPO! come i momenti da ricordare...
Ma non temete, non è finita qui! Domenica 22 si fa il bis!!! chi viene? April 02 Polemica al film TRECENTOL'altroieri sono andato al cinema a Città delle stelle a vedere un film che fin dall’inizio non mi ispirava però ho detto proviamo, chissà, magari mi piace, come Apocalypto.
Si intitola TRECENTO e in pratica parla della guerra tra i greci e i persiani presso il passo delle Termopili.
Un film decisamente noioso, e prevedibile, dall’inizio alla fine. Dev’essere stato ambientato in estate, perché erano tutti nudi sempre in ogni ora della giornata. Contiene tutti i clichè tipici del kolossal, il flashback del protagonista da piccolo, una moglie che lascia una collanina in pegno d’amore, un padre che perde un figlio, le solite scene truculente, scene di sesso senza nessun motivo, totale assenza di colpi di scena, un supereroe, sai che palle. Inizia con quello che dovrebbe essere il protagonista, Leonida, che compie un’azione riprovevole in qualunque epoca e contesto, uccide un messaggero e il suo seguito senza un motivo preciso. Ma il problema rimane esattamente come prima. Allora decide di partire in guerra in testa a 300 uomini. E a questo punto giù con il polpettone moralista dell’onore, la patria, la gloria di Sparta (che non gliene frega niente a nessuno). Poi vediamo un padre che arruola suo figlio in questa guerra suicida. Ed è chiaro fin da subito che il figlio morirà e il padre sarà straziato (qualcuno dovrebbe dirgli che c’era da aspettarselo). La perdita di un figlio è il più grande dolore che si possa provare, questo film lo banalizza in modo davvero indecente. Questo succede perchè ricopiano (senza esserne capaci) i film dotati di una trama, quelli dove la morte di un figlio ti commuove ma quessi non capiscono che se non fai almeno un quarto d'ora di introspezione dei personaggi e fai vedere solo gente che combatte E poi il tizio muore E’ uno sconosciuto e basta e quindi la cosa nn ti fa nè caldo nè freddo rimane solo lo schifo di vedere tutto quel sangue. Gratuito e inutile. In questo film non c’è alcuna comprensione per i “cattivi”, cioè gli antagonisti, che sono rappresentati come delle macchiette, mostruosi o truccati da trans. Non sono persone, sono cattivi e basta. Io lo trovo puerile e semplicistico. I persiani mica erano dei mostri, erano una popolazione normalissima che voleva espandersi come tutte, come gli spartani anche, e come Sparta e Atene aveva la schiavitù. (che a quei tempi non era affatto uno scandalo) Inoltre, non so se i dialoghi sono fedeli alla storia, ma se è così gli spartani avevano dei dialoghi davvero RIDICOLI, privi di qualsiasi senso, connotativo o denotativo. Ne riporterò alcuni stralci: (Scena di combattimento) Sei ancora qui? –Qualcuno ti deve pur guardare le spalle- non ora, ho da fare (altra scena di combattimento) Leonida grida ai suoi prodi: Fate colazione, e mangiate tanto, perché stasera ceneremo nell’ADE! (i soldati esultano) Ma hai perso un occhio! –Gli dei hanno avuto la bontà di darmene uno di scorta Ma ci hanno preso per scemi? Pensano che in pratica non ragioniamo sul senso delle parole? Non è semplicemente banale, è STUCCHEVOLE Il finale, di merda. La battaglia viene vinta, con mia somma gioia, dai persiani, nonostante che i greci erano stati sleali fino all’ultimo perché avevano fatto finta di arrendersi e invece erano partiti all’assalto. Al che il cecato torna a sparta e fa un discorso sul fatto che anche se avevano perso il loro ricordo resterà sempre nei secoli dei secoli. Che cazzata! Dove sta che si parla di sto generale Spartano? Che me ne frega se costui ha ucciso mille persone o cento? Non è meglio ricordare scrittori, artisti, mecenati piuttosto che assassini che avevano come unico scopo nella vita di morire, pur se in modo onorevole? Come può un discorso come quello del finale catturare la mia attenzione? Insomma un film terribile. Voto 0 |
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