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    August 17

    Follow the Night

     
    Interrail caccafica*
    * (On Giacomo's suggest)
    "There must be a door somewhere
    All I need is the key and I'm there
    Follow the night, follow your dreams
    Follow the signs
    And all the things you've seen
    Follow the night
    "


    Il viaggio più bello della mia vita.

    Ragà vi voglio furia bbèèèèèèè Arcobaleno
    Come anime nomadi, abbiamo viaggiato.
    Ho scritto solo le impressioni sulle città, non voglio annoiare nessuno con il diario delle vacanze che chiaramente se non le hai fatte chissenefrega no?
    E poi ci sono sempre le foto :)
    Si può dire comunque che la frase più gettonata è stata “devo fa una cacata di quelle”.
    Arrivati a Bologna il nostro amico Andrè (vedi album Amici) ci ha accolti, stanchi e affamati (ne avremmo passate di peggiori) nella sua dimora bolognese.
    Ci ha cucinato, insieme a Valeria, un piatto di spaghetti con pomodoro e tonno che allora ci parvero un po’ scotti ma che invece sono stati il piatto più fantastico dei quindici giorni a seguire.
    Alle undici di notte salutiamo il nostro amico e partiamo.
    Arriviamo a Monaco dopo una notte insonne.

     
    Prima puntata
    Monaco e una birra

     
    Monaco è una città piena di calore umano, nelle birrerie ci stanno un sacco di gente che stanno ubriachi dalle sei di pomeriggio, lancia i sottobicchieri ridono come i matti!! E non solo i giovani: TUTTI!!
    Pure i VEZ!!! (=sostantivo indeclinabile che sta per vecchio, vecchia, vecchi, vecchie, coniato dal mitico Picciolo)Party
    A Monaco tira aria di provincia, si sente, c’è un forte legame con la tradizione, ci sono i costumi tipici, i piatti tipici, il folclore.
    Si, in un certo senso risponde a uno stereotipo, non è “cosmopolita”;
    Ma è bella, è rassicurante: trovi quello che ti aspetti: ottima birra, wurstel e case col tetto spiovente.
    E’ quel tipo di kitsch che ti fa sentire un po’ a casa.
    Monaco è la città dove ho trovato più calore umano, più che in ogni altra del viaggio.
    E il drago di bronzo che si arrampica sulla chiesa gotica di MarienPlatz è una vera figata!!!

     
    Seconda puntata
    Il cielo sopra Berlino

     
    Berlino. Ecco una città veramente MODERNA.
    E non la parola “moderno” come la usano correntemente, il reality è MODERNO, la tav è moderna, loro coprono il brutto con la parola moderno.
    Berlino è moderna DAVVERO! è pulita, è multietnica, è tecnologica, è bizzarra.
    Berlino per me è la Capitale d’Europa, la madre di tutte la avanguardie.
    Una città davvero stupenda, così enorme che non basterebbe un mese.
    A Berlino anche ciò che è antico si mescola con il moderno e il contrasto non è affatto male.
    Come il palazzo dell’università, tagliato da una pennellata bianca trasversale, o il Reichstag, ricostruito.
    La foto più bella del viaggio è quella davanti al Muro, tutti insieme, con una misteriosa frase scritta sopra, che abbiamo notato solo dopo.
    Le dejeuner sur l’erbe” al TierGarten è stata un relax totale.
    Intorno a noi, che sull’erba chiacchieravamo e scrivevamo le cartoline, c’era una ragazza che ballava la capoeira, un uomo che suonava il sassofono e una coppia che fumava il narghilé.
    Dalla piscina vicina arrivavano le risate dei bambini e intanto dalle parti nostre si parlava di Kurt, di lingua tedesca, e di sesso in termini espliciti ahahahah
    Poi vediamo che la ballerina di capoeira era italiana.

     
    Terza puntata
    Il canto delle Sirene
    A Copenaghen ci ho lasciato proprio il cuore.
    E’ una città meravigliosa, ripartirei subito, e per tutta la vita.
    Copenaghen è una Paradise City
    Quando vado in Ascoli e dal ponte di Porta Solestà e vedo scorrere insieme all’acqua pendicane grosse come canguri ripenso ai bianchi cigni reali di Copenaghen,
    quando vedo le ragazze che girano per via Trieste ripenso alle danesi bionde fantastiche, quando vedo i grattacieli grigi di monticelli dal vetro della corriera ripenso a palazzi signorili coperti da tetti verde acqua.
    Come la pubblicità della Costa Crociere la vacanza che ti manca ahahahahXD
    Questa città appare sospesa, non sembra nemmeno reale, sembra fatta della stessa materia dei sogni.
    UNA FAVOLA.Caldo
    E io l’ho sognata così a lungo.. pensavo che tutta la mia permanenza a Copenaghen non avrei smesso un attimo di saltare e correre
    E invece no.
    Mi sentivo a casa,
    Sereno, libero.
    Mi sentivo pulito come un bambino,
    puro come uno di quei cigni che se ne vedevano tanti.
    La Danimarca mi ha stregato, come una maliarda sirena mi seduce, mi tenta, mi chiama a sé.
    Tornerò lo giuro!
    TORNERòòòòòòòòòòòò!!!!!!!!!!!!!
    La Danimarca è stato anche il paese in cui abbiamo patito la fame serio.
    Mi sembrava di stà all’Isola dei Famosi, sentivo sempre parlare di tagliatelle, linguine, lasagne..
    Il fatto è che le cose costavano tanto ed erano immangiabili, ma soprattutto costavano tanto.
    E poi a Elsinore i negozi chiudevano alle sei di pomeriggio.
    Lì ce la siamo vista brutta brutta brutta, parè!
     
    ultima puntata
    Prosciutto di Praga

     
    Ben arrivato a Praga.
    Guardi in alto.
    Vedi palazzi Liberty, che emanano il fascino decadente proprio degli edifici fatiscenti.
    Guardi il cielo, che trasparente come un cristallo di Boemia, volge al tramonto.
    La luce radente arrossa i calcinacci mezzi staccati, le cornici delle finestre, la forma curva delle ringhiere.
    Vedi il magnifico castello di Praga,
    con le sue guglie altissime sormontate da pennacchi d’oro.
    Vedi il ponte Carlo, popolato di statue barocche.
    Pensi
    Questa è la città dei Bohemienne, questa è la città degli intellettuali
    La città dell’assenzio
    La città della Slivoviçe
    La città di Kafka
    La città di Mozart
    La città dell’Impero
    La città di Kundera e dell’insostenibile leggerezza dell’essere.
    Poi abbassi lo sguardo
    Vedi le strade, sporche.
    Vedi i negozi, trasandati.
    Vedi un giardino abbandonato a se stesso.
    Una metropolitana puzzolente, squallida e buia.
    Negozi di souvenir ogni due metri.
    Cameriere con la faccia da troie.
    Folle di Italiani.
    Spacciatori.
    Mendicanti in ginocchio.
    Vedi la gente, frettolosa e stupida.
    Guardi negli occhi, cerchi la poesia ma trovi la disonestà.
    E allora ti chiedi
    E’ mai possibile?
    Il passato splendore di Praga pesa sulla testa di tutti, come un’incudine.
    Il fantasma dei bei tempi andati non se ne va MAI.
    Praga oggi è una città povera, è una città spaventosa, è una città sopravvissuta.
    E' una città avanzata nel senso che non se la piglia nessuno, allora è avanzata.

    Sorriso ciao!