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    September 05

    V-Day

     

    Sabato 8 Settembre è il Vaffanculo-Day!
    Firma la legge di iniziativa popolare PARLAMENTO PULITO

    1.     NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI                                        
    NO ai 25 parlamentari condannati –
    Nessun cittadino italiano può candidarsi al Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio.

    2.     DUE LEGISLATURE                                                                           
    NO ai parlamentari di professione da trent’anni in Parlamento –
    Nessun cittadino italiano può essere eletto per più di due legislature.

    3.     ELEZIONE DIRETTA                                                                         
    NO ai parlamentari scelti dai segretari di partito –
    I candidati devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
    Link >>>>> http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/<<<<<Link
     
       Il banchetto per la raccolta firme sarà attivo in Ascoli Piceno il giorno 8 settembre
    Dalle ore 9 alle ore 13 a Piazza Arringo, davanti al palazzo comunale e dalle 16 alle 23 presso piazza Roma.



    August 17

    Follow the Night

     
    Interrail caccafica*
    * (On Giacomo's suggest)
    "There must be a door somewhere
    All I need is the key and I'm there
    Follow the night, follow your dreams
    Follow the signs
    And all the things you've seen
    Follow the night
    "


    Il viaggio più bello della mia vita.

    Ragà vi voglio furia bbèèèèèèè Arcobaleno
    Come anime nomadi, abbiamo viaggiato.
    Ho scritto solo le impressioni sulle città, non voglio annoiare nessuno con il diario delle vacanze che chiaramente se non le hai fatte chissenefrega no?
    E poi ci sono sempre le foto :)
    Si può dire comunque che la frase più gettonata è stata “devo fa una cacata di quelle”.
    Arrivati a Bologna il nostro amico Andrè (vedi album Amici) ci ha accolti, stanchi e affamati (ne avremmo passate di peggiori) nella sua dimora bolognese.
    Ci ha cucinato, insieme a Valeria, un piatto di spaghetti con pomodoro e tonno che allora ci parvero un po’ scotti ma che invece sono stati il piatto più fantastico dei quindici giorni a seguire.
    Alle undici di notte salutiamo il nostro amico e partiamo.
    Arriviamo a Monaco dopo una notte insonne.

     
    Prima puntata
    Monaco e una birra

     
    Monaco è una città piena di calore umano, nelle birrerie ci stanno un sacco di gente che stanno ubriachi dalle sei di pomeriggio, lancia i sottobicchieri ridono come i matti!! E non solo i giovani: TUTTI!!
    Pure i VEZ!!! (=sostantivo indeclinabile che sta per vecchio, vecchia, vecchi, vecchie, coniato dal mitico Picciolo)Party
    A Monaco tira aria di provincia, si sente, c’è un forte legame con la tradizione, ci sono i costumi tipici, i piatti tipici, il folclore.
    Si, in un certo senso risponde a uno stereotipo, non è “cosmopolita”;
    Ma è bella, è rassicurante: trovi quello che ti aspetti: ottima birra, wurstel e case col tetto spiovente.
    E’ quel tipo di kitsch che ti fa sentire un po’ a casa.
    Monaco è la città dove ho trovato più calore umano, più che in ogni altra del viaggio.
    E il drago di bronzo che si arrampica sulla chiesa gotica di MarienPlatz è una vera figata!!!

     
    Seconda puntata
    Il cielo sopra Berlino

     
    Berlino. Ecco una città veramente MODERNA.
    E non la parola “moderno” come la usano correntemente, il reality è MODERNO, la tav è moderna, loro coprono il brutto con la parola moderno.
    Berlino è moderna DAVVERO! è pulita, è multietnica, è tecnologica, è bizzarra.
    Berlino per me è la Capitale d’Europa, la madre di tutte la avanguardie.
    Una città davvero stupenda, così enorme che non basterebbe un mese.
    A Berlino anche ciò che è antico si mescola con il moderno e il contrasto non è affatto male.
    Come il palazzo dell’università, tagliato da una pennellata bianca trasversale, o il Reichstag, ricostruito.
    La foto più bella del viaggio è quella davanti al Muro, tutti insieme, con una misteriosa frase scritta sopra, che abbiamo notato solo dopo.
    Le dejeuner sur l’erbe” al TierGarten è stata un relax totale.
    Intorno a noi, che sull’erba chiacchieravamo e scrivevamo le cartoline, c’era una ragazza che ballava la capoeira, un uomo che suonava il sassofono e una coppia che fumava il narghilé.
    Dalla piscina vicina arrivavano le risate dei bambini e intanto dalle parti nostre si parlava di Kurt, di lingua tedesca, e di sesso in termini espliciti ahahahah
    Poi vediamo che la ballerina di capoeira era italiana.

     
    Terza puntata
    Il canto delle Sirene
    A Copenaghen ci ho lasciato proprio il cuore.
    E’ una città meravigliosa, ripartirei subito, e per tutta la vita.
    Copenaghen è una Paradise City
    Quando vado in Ascoli e dal ponte di Porta Solestà e vedo scorrere insieme all’acqua pendicane grosse come canguri ripenso ai bianchi cigni reali di Copenaghen,
    quando vedo le ragazze che girano per via Trieste ripenso alle danesi bionde fantastiche, quando vedo i grattacieli grigi di monticelli dal vetro della corriera ripenso a palazzi signorili coperti da tetti verde acqua.
    Come la pubblicità della Costa Crociere la vacanza che ti manca ahahahahXD
    Questa città appare sospesa, non sembra nemmeno reale, sembra fatta della stessa materia dei sogni.
    UNA FAVOLA.Caldo
    E io l’ho sognata così a lungo.. pensavo che tutta la mia permanenza a Copenaghen non avrei smesso un attimo di saltare e correre
    E invece no.
    Mi sentivo a casa,
    Sereno, libero.
    Mi sentivo pulito come un bambino,
    puro come uno di quei cigni che se ne vedevano tanti.
    La Danimarca mi ha stregato, come una maliarda sirena mi seduce, mi tenta, mi chiama a sé.
    Tornerò lo giuro!
    TORNERòòòòòòòòòòòò!!!!!!!!!!!!!
    La Danimarca è stato anche il paese in cui abbiamo patito la fame serio.
    Mi sembrava di stà all’Isola dei Famosi, sentivo sempre parlare di tagliatelle, linguine, lasagne..
    Il fatto è che le cose costavano tanto ed erano immangiabili, ma soprattutto costavano tanto.
    E poi a Elsinore i negozi chiudevano alle sei di pomeriggio.
    Lì ce la siamo vista brutta brutta brutta, parè!
     
    ultima puntata
    Prosciutto di Praga

     
    Ben arrivato a Praga.
    Guardi in alto.
    Vedi palazzi Liberty, che emanano il fascino decadente proprio degli edifici fatiscenti.
    Guardi il cielo, che trasparente come un cristallo di Boemia, volge al tramonto.
    La luce radente arrossa i calcinacci mezzi staccati, le cornici delle finestre, la forma curva delle ringhiere.
    Vedi il magnifico castello di Praga,
    con le sue guglie altissime sormontate da pennacchi d’oro.
    Vedi il ponte Carlo, popolato di statue barocche.
    Pensi
    Questa è la città dei Bohemienne, questa è la città degli intellettuali
    La città dell’assenzio
    La città della Slivoviçe
    La città di Kafka
    La città di Mozart
    La città dell’Impero
    La città di Kundera e dell’insostenibile leggerezza dell’essere.
    Poi abbassi lo sguardo
    Vedi le strade, sporche.
    Vedi i negozi, trasandati.
    Vedi un giardino abbandonato a se stesso.
    Una metropolitana puzzolente, squallida e buia.
    Negozi di souvenir ogni due metri.
    Cameriere con la faccia da troie.
    Folle di Italiani.
    Spacciatori.
    Mendicanti in ginocchio.
    Vedi la gente, frettolosa e stupida.
    Guardi negli occhi, cerchi la poesia ma trovi la disonestà.
    E allora ti chiedi
    E’ mai possibile?
    Il passato splendore di Praga pesa sulla testa di tutti, come un’incudine.
    Il fantasma dei bei tempi andati non se ne va MAI.
    Praga oggi è una città povera, è una città spaventosa, è una città sopravvissuta.
    E' una città avanzata nel senso che non se la piglia nessuno, allora è avanzata.

    Sorriso ciao!
     
    July 16

    Carbone e follia

                   2 agosto

    Bologna

    Partenza per Monaco di Baviera (23.02)

                   3 agosto

    Arrivo a Monaco di Baviera (06.30) zero cambi

    Pernottamento

                   4 agosto

    Monaco di Baviera

    Partenza per Berlino (23.02)

                   5 agosto

    Arrivo a Berlino (07.35) zero cambi

    Berlino

    Pernottamento

                   6 agosto

    Berlino

    Pernottamento

                   7 agosto

    Berlino

    Partenza da Berlino (23.30)

                   8 agosto

    Arrivo a Copenaghen (08.45) 1 cambio

    Pernottamento

                   9 agosto

    Copenaghen – Fabbrica Carlsberg

    Pernottamento

                   10 agosto

    Gita a Roskilde – ritorno a Copenaghen

    Pernottamento

                   11 agosto

    Copenaghen

    Gita serale a Helsingoer (Danimarca)

    Pernottamento a Helsingoer (Danimarca)

                   12 agosto

    Helsingoer (Danimarca) – Helsingborg (Svezia)

    Partenza da Helsingborg per Dresda (Svezia) (20.27)

                   13 agosto

    Arrivo a Dresda (08.52) 2 cambi

    Pernottamento a Dresda

                   14 agosto

    Partenza da Dresda (11.09)

    Arrivo a Praga (13.21) zero cambi

    Pernottamento

                   15 agosto

    Praga

    Pernottamento

                   16 agosto

    Praga

    Partenza (17.16)

    Arrivo a Bologna (07.47) 1 cambio

                   17 agosto

    Bologna - San Benedetto del Tronto



     

    June 18

    MalaRazza


    Quella che vi presento quest'oggi è una antichissima canzone popolare siciliana di pizzica, un testo antico quanto rivoluzionario...            

    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

    Un servo tempu fa rinta 'na chiazza,
    pregava Cristu in cruce e ci ricia:
    "Cristu, lu me patrune mi strapazza,
    mi tratta comu un cane pi la via,
    si pigghia tuttu cu la so' manazza,
    mancu la vita mia rici ch'è mia...
    Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
    Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!"

    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

    Cristo me rispunne dalla croci:
    "Forse si so spezzate li to vrazza?
    Cu vole la giustizia si la fazza!
    Nisciun'ormai 'cchiù la farà pi ttia!
    Si tu si 'n'uomo e nun si testa pazza,
    ascolta bene sta sintenzia mia,
    ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria
    s'avissi fattu ciò ca ricu a ttia...
    ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria!"

    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
    Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...

    Tu ti lamenti, ma cosa ti lamenti? Prendi un bastone e tira fuori i denti
    Un servo tempo da in una piazza
    Pregava Cristo in croce dicendogli
    "Cristo, il mio padrone mi strapazza
    mi tratta come un cane randagio
    si prende tutto
    e dice che nemmeno la mia vita è mia
    Distruggila Gesù questa malarazza
    distruggila Gesù fallo per me...si fallo per me!
    Cristo mi rispose dalla croce
    "Si sono forse spezzate le tue braccia?
    Chi vuole giustizia se la faccia
    Nessuno lo farà al posto tuo
    E se sei un uomo e non un pazzo
    ascolta bene la mia sentenza
    io non sarei inchiodato in croce
    se avessi fatto quello che ti sto dicendo"

    Non bisogna lamentarsi, bisogna agire! Lottare, se necessario.

    L'umanità, salvo rare eccezioni, è una MALARAZZA.

    Dobbiamo avere il coraggio di ribellarci verso gli oppressori con tutte le armi, il bastone e i denti, perchè l'unica giustizia possibile è quella che ci facciamo da soli, il mondo è una Dogville.

     

    Essere o non essere,questo è il problema.
    che cos'è piu' nobile,soffrire nell'animo per i sassi e i dardi scagliati dall'oltraggiosa fortuna,
    o impugnare le armi contro un mare di affanni
    e combatterli fino a farli cessare?

    June 04

    Ebbene sì

    Un saluto a tutti i miei lettori
    La notizia del giorno è che proprio stamattina ho superato il test della teoria in motorizzazione, con soli tre errori!
    E' la prima volta che lo faccio, e non ho mai preso una sola lezione di scuola guida...
    Sono davvero soddisfatto.
    Spero di prendere la patente entro luglio, prima che la scuola guida vada in vacanza, dopodichè fiesta!!!
    O Gianlù grazie dei libri!!
    ciao ciao
     
     
    May 25

    Giovanni Parisani l'uomo l'artista

     
    Quest'estate ho scritto e disegnato un fumetto di dodici tavole.
    Grazie al mio "gancio" Tamara, il mio lavoro è stato pubblicato su un sito di arte, www.artevizi.net .
    Sono raggiante di gioia 
    Il sito è gestito da persone argute e sincere che si sbattono nella ricerca di tutto ciò che di bello e poetico ancora rimane.
    Cercano la grazia che c'è nelle cose, amamo l'arte; ma davvero. 
    Promuovono mostre, letture di poesie, pièce teatrali, film.
    E lo fanno con quella curiosità, quell'entusiasmo, che hanno solo i veri sognatori.
    C'è chi dice che l'arte è morta, che le giovani generezioni nn hanno più niente da dire.
    BALLE.
    Allegata al fumetto c'è una immodestissima autointervista, come va di moda di questi tempi (vedi alla voce Lele Mora) dove spiego le circostanze della nascita di questo mio ultimo lavoro.
    I più esperti nelle lingue straniere noteranno un errore nel titolo, che invece di "Ne me quitter pas" sarebbe dovuto essere "Ne me quitte pas"
    Cosa volete farci, mica ho fatto il linguisitco, io!!
    Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me: Tamara, cui devo tutto (ti pago un Frappè al Pretoriano!),
    il virtuoso fumettista Spinetolese Fabrizio Faina, che è stato il mio mentore,
    e ringrazio anche una persona che probabilmente non leggerà mai questo blog ma che mi ha incoraggiato come poche altre 
    perchè vide in me un potenziale talento: La professoressa Isabella Guidotti, cui auguro tutto il bene del mondo.
    Visto che ormai sembra uno di quei discorsi che di solito si dicono alla notte degli oscar aggiungo anche un consiglio a chi vuole intaprendere la mia carriera:
    Bisogna fare tanta gavetta e avere tanta forza di volontà!!! Ahahahahahahahahahah Skerzo! :P
    Leggetelo e fatemi sapere se vi piace!
    Si accettano critiche, anche feroci.
    Se avrò l'ispirazione quest'estate scriverò un altro fumetto... e stavolta niente antonella clerici! Il protagonista sarà PAOLO FOX!
    AHAHAHAHAHAHAHAH!
    Ciao ciao
    P.S. La storia non è autobiografica, lo è solo il protagonista, ricalcato su di me.
    Anche ad Andrea Pazienza gli editori rimproveravano di essere troppo autobiografico. Migliorerò col tempo..
    May 22

    Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua

    Ciao a tutti! 
    E' ufficiale.
    Non ho voglia di studiare.
    Come faccio?
    Gli esami si avvicinano e io ancora una volta sono in netto ritardo coi tempi.
    Ma come si fa a studiare con questo bel sole? Proprio nonlosò...
    Vorrei fa un sacco di cose, andare al mercato di San Benedetto, andare al mare, prendere il sole sul giardino cola musica a palla, andà ai concerti, al flo, al messicano...Io sono già dentro l'happy hour e invece i libri reclamano attnezione!
    Farò tutte queste cose e studierò anche!
    Ma cchì sto a pijà pa culo?
    mica sò Mandrake!
    Vabbè intanto sta settimana festeggio poi mi chiudo dentro casa, abbasso la serranda per non vedere il sole, spengo il telefonino e faccio gli esercizi di fisica.
    Ecco, si.
    Intanto, a grande richiesta, torna sulla Nuvola di Giovanni
    la rubrica degli eventi!!
     
    Martedì:
    Al teatro Ventidio Basso ore 21 gli allievi del centro di aggregazione giovanile mettono in scena un pazzo pezzo teatrale dal titolo SKEGGE.
    L'ingresso è gratuito.
     
    Venerdì:
    Dalle 23 a tarda notte al GekO si fa festa!
    Come ai vecchi tempi del Johnatan!
    Però è un pò più in là.
    Qua mi sa che ci vado!
     
    Sabato:
    Il Meletti compie cent'anni e diventa Caffè-Concerto.
    Stasera tra gli ospiti anche Sarah Jane Morris -- ecco cosa scrivono di lei su Jazz.it
    Sarah Jane Morris è passata dal pop dei Communards al repertorio di Brecht e Weill con la Royal Liverpool Philarmonic Orchestra, dal jazz alla canzone d’autore. Morris è un nome della musica mondiale che ha saputo imporsi con uno stile sofisticato e con produzioni importanti che nel tempo hanno spaziato dal pop al blues, fino al jazz. Da sempre ispirata al suo idolo Billie Holiday, i suoi lavori sono spesso stati frutto dell’amicizia e della collaborazione con Marc Ribot, importante chitarrista della scena alternativa.
    e dopo di lei altri gruppi quali: Melchiorre blues, the Groove, etcetc alle 5 e mezza c'è la colazione:) 
     Un piccolo pensiero va all'eroe della settimana, Flavio.
    Costui, dopo un'intemperanza, è scappato di casa e ha passato la notte all'addiaccio, e tutto perchè sua madre gli spiaccicato una zanzara sui jeans firmati!
     
    La notizia è così sconvolgente che ha lasciato tutti di stucco, e c'è qualcuno che ancora non ci crede..
    Ecco a voi un uomo tutto d'un pezzo! Un vero uomo d'azione!
    Vai così Flavio, Jè lu ppiù ttuost!
    Specchiatevi in questo esempio di coerenza!! 
    Flavio, una vita CONTRO. ahahahahahahahah
     
    May 10

    La satira deve essere libera

    Non sopporto che il Vaticano abbia negato i funerali a Giorgio Welbi e li abbia permessi a Pinochet!!!
    La Chiesa è antievoluzionista perchè non si è mai evoluta.
    Queste sono le parole di Andrea Rivera dal palco del primo maggio.
    Non è la verità sputata?
    Dov'è il terrorismo di cui si è parlato?
    Questi sarebbero i "vili attacchi"???
    Perchè vili? Li ha detti in pubblico, alla luce del sole, a volto scoperto, mettendo in gioco la sua immagine.
    Qualcuno mi spiega dov'è la viltà in tutto questo?
    Sono VILI invece le risposte del mondo politico, ho sentito parole di un servilismo disgustoso nei confronti della chiesa, inaccettabile in uno stato laico come il nostro.
    Perchè sti stronzi non l'hanno difeso? Un'occasione così, di scrollarsi di dosso le mani molli e ingioiellate dei cardinali, persone che per ragioni ECONOMICHE E PATRIMONIALI hanno scelto di non sposarsi e pretendono di decidere cosa una coppia deve fare dentro e fuori il letto.
    Ma cosa ne sanno loro?
    Cosa ne sanno della tenerezza?
    Prendono posizione sulle leggi sulle dichiarazioni dispensano consigli. E non solo alle persone credenti 
    Loro parlano bene, loro che non devono lavorare, che passano il loro tempo su libri polverosi letti per argomentare le tesi da propinare a un popolino di ignoranti, con indosso croci d'oro e anelli di platino, davvero OFFENSIVI, soprattutto oggi, che c'è tanta gente
    POVERA.
    L'intervento di Andrea Rivera (ospite fisso della mia trasmissione preferita, Parla con Me 23.35 raitre) assomiglia più al giornalismo che al terrorismo.
    Che la Chiesa abbia celebrato i funerali a Pinochet è un FATTO, così come è un fatto che nn li ha permessi a Welbi.
    Se lo trovo ingiusto, perchè non lo posso dire?
    Dov'è finita la libertà di opinione? Ogni cittadino ha diritto a manifestare chen differenza fa se è un personaggio pubblico?
    Rivera non va perdonato, semplicemente perchè non ha commesso nessun reato. Parlare non significa fare terrorismo.
    Per quello che posso, attraverso questo blog, esprimo tutta la solidarietà di cui sono capace verso Andrea Rivera.
    Questi politici sono tutti democristiani k ghhie pozza pigghià una cacarella! Altro che abbassare i toni!!! 
    IO VOGLIO LA RIVOLUZIONE!!!  
    April 11

    Scandalo al sole

    O Beatrì a te ti va di andà al mare?
    Si come no! E Gianluca secondo me viene
    O Mingè che ne dici di andà al mare lunedì?
    Io quello che decidete voi vengo.
    Bè allora è ufficiale su
    Si va al mare!
    Vado su Meteo.it e vedo che lunedì su San Bendetto c'è un bellissimo sole!
    Dopo un articolato ragionamento su quale dovesse essere l'orario dei pullman da prendere in considerazione per quel giorno (rivelatosi sbagliato) Alla fine prendiamo il pullman delle dieci, aspettato per una mezzoretta buona.
    Pieni di entusiasmo, ci incontriamo nel pullman che siamo io, la beba(come dice caterina), Flavio, Gianluca quello che assomiglia a Caccia, Mingè e una certa Chiara D&G.
    Si sarebbero poi aggiunti anche il vero Caccia, Gianluca, Francesco, Eugenia, Chiara, Sara.
    Che giornatone!
    Il primo bagno della stagione è stato eroico!!! Ogni tuffo un trauma ragà! certo che siamo proprio matti:)))
    E la partita a due passi da una pozzanghera recintata per motivi di sicurezza dove Flavio tirava sempre il pallone? E il massacrante Rugby? E un'inaspettato stereo cha suonava Maracaibo? E le bottiglie di tè del mitico Gianluca? E Flavio che si muove nel sonno? E il costume brasiliano di Bea? E il lungomare percoso VENTI volte perchè ogni tanto si perdeva qualcuno? E il gioco contorsionista di Sara?
    Io, partecipativo a tratti, ho assistito con simpatia e imteresse alla gioiosa euforia mentre riposavo beato sotto il piacevole riparo offerto dalla palma con nelle orecchie nient'altro che il rumore del mare, mentre il sole sfiorava la mia pelle liscia e ambrata, nell'inebriante profumo di salsedine. :)) uahahahahah
    Quando meno ce l'aspettiamo arrivano anche i nostri amici Elisabetta, Alessio, Ambra, Nicoletta e Marianna!!
    Qualche passaggio, una chiacchierata e poi, FOTO DI GRUPPO! come i momenti da ricordare...
    Ma non temete, non è finita qui! Domenica 22 si fa il bis!!! chi viene?
    April 02

    Polemica al film TRECENTO

    L'altroieri sono andato al cinema a Città delle stelle a vedere un film che fin dall’inizio non mi ispirava però ho detto proviamo, chissà, magari mi piace, come Apocalypto.
    Si intitola TRECENTO e in pratica parla della guerra tra i greci e i persiani presso il passo delle Termopili.
    Un film decisamente noioso, e prevedibile, dall’inizio alla fine.
    Dev’essere stato ambientato in estate, perché erano tutti nudi sempre in ogni ora della giornata.

    Contiene tutti i clichè tipici del kolossal, il flashback del protagonista da piccolo, una moglie che lascia una collanina in pegno d’amore, un padre che perde un figlio, le solite scene truculente, scene di sesso senza nessun motivo, totale assenza di colpi di scena, un supereroe, sai che palle.
    Inizia con quello che dovrebbe essere il protagonista, Leonida, che compie un’azione riprovevole in qualunque epoca e contesto, uccide un messaggero e il suo seguito senza un  motivo preciso.
    Ma il problema rimane esattamente come prima.
    Allora decide di partire in guerra in testa a 300 uomini.

    E a questo punto giù con il polpettone moralista dell’onore, la patria, la gloria di Sparta (che non gliene frega niente a nessuno).
    Poi vediamo un padre che arruola suo figlio in questa guerra suicida.
    Ed è chiaro fin da subito che il figlio morirà e il padre sarà straziato (qualcuno dovrebbe dirgli che c’era da aspettarselo).
    La perdita di un figlio è il più grande dolore che si possa provare, questo film lo banalizza in modo davvero indecente.
    Questo succede perchè ricopiano (senza esserne capaci) i film dotati di una trama,
    quelli dove la morte di un figlio ti commuove
    ma quessi non capiscono che se non fai almeno un quarto d'ora
    di introspezione dei personaggi
    e fai vedere solo gente che combatte
    E poi il tizio muore
    E’ uno sconosciuto e basta
    e quindi la cosa nn ti fa nè caldo nè freddo
    rimane solo lo schifo di vedere tutto quel sangue.
    Gratuito e inutile.

    In questo film non c’è alcuna comprensione per i “cattivi”, cioè gli antagonisti, che sono rappresentati come delle macchiette, mostruosi o truccati da trans.
    Non sono persone, sono cattivi e basta.
    Io lo trovo puerile e semplicistico.
    I persiani mica erano dei mostri, erano una popolazione normalissima che voleva espandersi come tutte, come gli spartani anche, e come Sparta e Atene aveva la schiavitù. (che a quei tempi non era affatto uno scandalo)

    Inoltre, non so se i dialoghi sono fedeli alla storia, ma se è così gli spartani avevano dei dialoghi davvero RIDICOLI, privi di qualsiasi senso, connotativo o denotativo.
    Ne riporterò alcuni stralci:
    (Scena di combattimento) Sei ancora qui? –Qualcuno ti deve pur guardare le spalle- non ora, ho da fare (altra scena di combattimento)
    Leonida grida ai suoi prodi: Fate colazione, e mangiate tanto, perché stasera ceneremo nell’ADE! (i soldati esultano)
    Ma hai perso un occhio! –Gli dei hanno avuto la bontà di darmene uno di scorta
    Ma ci hanno preso per scemi? Pensano che in pratica non ragioniamo sul senso delle parole?
    Non è semplicemente banale, è STUCCHEVOLE 
    Il finale, di merda.
    La battaglia viene vinta, con mia somma gioia, dai persiani, nonostante che i greci erano stati sleali fino all’ultimo perché avevano fatto finta di arrendersi e invece erano partiti all’assalto.
    Al che il cecato torna a sparta e fa un discorso sul fatto che anche se avevano perso il loro ricordo resterà sempre nei secoli dei secoli.
    Che cazzata! Dove sta che si parla di sto generale Spartano?
    Che me ne frega se costui ha ucciso mille persone o cento?
    Non è meglio ricordare scrittori, artisti, mecenati piuttosto che assassini che avevano come unico scopo nella vita di morire, pur se in modo onorevole? Come può un discorso come quello del finale catturare la mia attenzione? Insomma un film terribile.
    Voto 0
    March 12

    Gabbiani

     

    Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
    ove trovino pace.
    Io son come loro,
    in perpetuo volo.
    La vita la sfioro com'essi l'acqua

    ad acciuffare il cibo.
    E come forse anch'essi amo la quiete,
    la gran quiete marina,

    ma il mio destino è vivere
    balenando in burrasca.

    March 05

    Eventi

    Ecco inaugurato un nuovo spazio sulla nuvola dedicato agli eventi che animano questa nostra primavera...
    un calendario di incontri interessanti di cinema e musica, per i veri intenditori:
    Venerdì 9 Marzo al Rebel (Porto d'Ascoli) ore 21.30 :
    Il Sogno di Giada -Rock d'autore-  ingresso libero
    Sabato 10 Marzo all' Harbì (Grottammare) :
    Quintorigo in concerto                biglietteria del Ventidio Basso 0736244970
    Martedì 13 Marzo all'Auditorium Parco della musica (Roma)
    Concerto di Yann Tiersen
    Martedì 13 e Mercoledì 14 Marzo al Cinema Piceno ore 21.15
    "L'aria salata" film - 5euro con tessera F.I.C. (ma anche senza ti fanno entrare uguale...)
    Venerdì 16 Marzo al Kursaal (Grottammare) ore 21.30
    *Proiezione del film "Alice è in Paradiso" sulla storia delle radio indipendenti Bolognesi
    *"La sofferenza e l'abbandono" Videointervista di Red Ronnie ad Andrea Pazienza
    *Selezione di sequenze tratte dal film "Paz!" di Renato de Maria
    Domenica 18 Marzo a San Benedetto -dalla mattina alla sera-
    Fiera di Primavera 
    Mercoledì 21 Marzo al Club Tufilla ore 23
    La prima-vera festa! festa universitaria
    Venerdì 23 Marzo al Rebel ore 23
    Linea Immaginot (Folk-Rock)
    Sabato 24 Marzo al Titty Twister
    L'evento reggae: suonano i Joleballa
    Venerdì 30 Marzo al Rebel ore 23
    Lupo Alberto's Band (www.rebel-pub.it)
    Sabato 7 Aprile all'Oratorio di Colli
    Grande Festa di San Patrizio -Musica e bella gente-
    dalle cinque di pomeriggio all'una di notte (http://www.saturalanx.net/07_04_07.htm)
    Domenica 22 Aprile al Teatro Serpente Aureo
    Concerto di Amalia Grè (http://www.bitchesbrew.org)
    February 13

    Non escludo il ritorno

    Ciao a tutti!
    E' da un pò che non aggiorno il blog
    E' da un pò che sono assente dalla vita sociale ascolana
    E' da un pò che non mi riposo un pò
    Ma sono stato occupato, ragazzi, cosa volete farci.
    Vi chiederete:
    Cos'è che ci ha precluso per tutto questo tempo l'inestimabile onore della Sua compagnia?
    Ebbene; è stata tutta colpa di un plastico, un modellino in scala che rappresentasse in modo fedele il progetto che avevo in mente.
    Costruirlo è stata per me un'esperienza bellissima e completamente nuova.
    Vedevo un parto della mia fantasia di architetto prendere forma concreta davanti ai miei occhi pezzo dopo pezzo.
    Certo, non è come quelli che si vedono in tv però in quelle forme, sotto quel mezzo pastrocchio di colla e plastica io riconosco
    l'edificio che ho pensato, che credevo restasse per sempre un vacuo miraggio.
    E' un pò come se fosse mio figlio ...
    mi sbrigo a mettere la foto che voglio sentire cosa ne pensate...
    Ciao ciao
    December 18

    Miracolo alla 34 strada

    Ieri, come quasi ogni sera verso le otto, ho preso il pullman da Ascoli per andare a Spinetoli.
    L'autista che trovo al posto di guida è una vecchia conoscenza, un uomo coi baffi neri e i modi inurbani,
    che per comodità chiamerò "Charles Bronson".
    Salgo e mi siedo in uno di quei posti al centro, vicino al finestrino, sono i miei preferiti perchè guardo fuori
    tutte le cose che scorrono; sagome buie di alberi, case, cartelli, persone, che si illuminano solo quando l'autobus si avvicina.
    Voi direte: In questo racconto c'è un'ellissi (per Francesco: omissione)!!! Tra il salire e il sedersi bisogna obliterare il biglietto!
    Ebbene io non lo faccio mai. Quasi mai. Lo faccio solo quando me lo chiede l'autista all'inizio della corsa.
    Ormai gli autisti che chiedono il biglietto (per comodità li chiameremo "cacacazzi") li conosco.
    Charles Bronson era uno di questi.
    Come mai allora non aveva detto niente quando ero salito?
    Non un gesto, non una parola. Neanche un sospiro sommesso.
    Seduto pensavo. Qual era la spiegazione a tutto ciò? Quale prodigio aveva fatto sì che Charles Bronson venisse meno alla sua inalienabile natura? il Natale c'entrerà qualcosa?
    Ben presto ebbi la risposta.
    A Castel di Lama il pullman rallenta fino a fermarsi. 
    Io ero così assorto da non accorgermene.
    Ma Charles Bronson si alza dalla sua postazione e con fare arrogante mi chiede "tu il biglietto ljè fatt?"
    Io con voce flautata: "no adesso vado e lo compro".
    Cammino fino alla porta anteriore ma un'amara sorpresa mi attende: era chiusa.
    Un brivido corse lungo la mia schiena. Guardai Charles Bronson con fare interrogativo ma trovando nel suo sguardo solo i resti di un'infanzia terribile, parlai.
    "la porta è chiusa. Come faccio a scendere?"
    "il biglietto lo devi fare da Ascoli."
    "ma è domenica l'edicola è chiusa"
    "a me non interessa"
    "allora torno a sedere."
    "aDESSO TE LO DO IO, IL BIGLIETTO, se mi dai nome e cognome ti arriva casa."
    Il suo sorriso era beffardo, sapevo che voleva intimorirmi, e sapevo anche che gli autisti non POSSONO fare le multe, solo i controllori possono. Ma lui bluffava. Probabilmente si era sempre trovato davanti a minolletti quindicenni che a una sua alzata di sopracciglio abbassavano la testa. Povero Charles, come si sbagliava!
    "so benissimo che lei non ha questa autorità, non prendiamoci in giro."
    dissi, il mio volto era una maschera impassibile.
    senza dire un'altra parola aprì la porta.
    appena scesi,con la faccia contrariata disse "lo devi prendere tratta tre!!"
    Attraversai la strada.
    Entrai nel bar Salaria.
    Ero sul bancone. Decisi che non potevo comprare il biglietto.
    Chiamai casa. Potevano venirmi a prendere a Castel di Lama.
    Attraversai di nuovo la strada, mi affacciai e dissi col mio sorriso migliore
    "Mi faccio accompagnare. Buona domenica e buona serata! Arrivederci".
    Non potete capire la soddisfazione.
    No, chi non viaggia in pullman non può capire la soddisfazione.
    Ho viaggiato a scrocco da Ascoli a Castel di Lama! Ma non è tanto viaggiare a scrocco, quello lo faccio sempre
    La soddisfazione è che ho viaggiato a scrocco e Charles Bronson lo sa!!!
    che bello ... è proprio vero che la felicità bisogna cercarla nelle piccole cose! :)
    December 11

    L'ANGOLO DELLA CULTURA

    iNAUGURO LA MIA NUOVA RUBRICA "L'ANGOLO DELLA CULTURA"
    segnalandoVi un film davvero speciale, per i contenuti e i mezzi:
    MA CHE CI FACCIO QUI?
    del regista ascolano Antonio Amato.
    E' una storia di adolescenza, un racconto di formazione.
    Proiettato al cineclub martedì 12 e mercoledì 13 Dicembre
    al Cineclub di Ascoli Piceno (Cinema Piceno).
    Eccone la trama
    Ad attendere il 18enne Alessio davanti ai quadri di maturità c'è un'amara sorpresa: è stato bocciato. L'esito negativo degli esami stravolge i suoi piani estivi poiché aveva in programma di partire con i suoi due più cari amici per un viaggio itinerante in Europa. Nonostante il divieto dei genitori, Alessio decide di raggiungere lo stesso i suoi amici e parte a bordo del suo motorino, ma la sua corsa è di breve durata perché una serie di disavventure lo costringe a una sosta forzata lungo il litorale romano. L'esperienza acquisita servirà ad Alessio per imparare che a volte 'viaggiare' non è solo una questione di chilometri...
     
     
    Un'opera prima italiana. Però ante litteram, perché si tratta, in realtà, del saggio di diploma di un allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia ritenuto così valido che, a cura dell'Istituto Luce e di Rai Cinema, è stato distribuito nelle sale. Il suo regista del resto, il giovane torinese Francesco Amato, ancora prima di diplomarsi, oltre ad avere collaborato come assistente con Pupi Avati  per 'Il cuore altrove', aveva realizzato dei documentari e dei cortometraggi presentati e anche premiati in vari festival. 
    Un viaggio come formazione. Secondo uno schema già da tempo visitato dal cinema, è risolto dall'esordiente Amato (che ha anche scritto il testo con un coetaneo, Andrea Agnello) con freschezza ed anche, nel disegno dei caratteri - quello centrale e gli altri di contorno - con una vivacità che accetta colori precisi, alcuni attraversati da un umorismo gentile. Naturalmente, soprattutto nella costruzione del racconto, degli impacci e delle esitazioni si fanno avanti, specie quando si profila la tendenza ad imitare un certo cinema giovanilistico recente, ma l'impresa ha un suo garbo e convince. Con il contributo di un gruppo di interpreti, quasi tutti, anch'essi, allievi e ex allievi del Centro Sperimentale. In prima fila il protagonista, Daniele De Angelis.
    Crescerà e potrà farsi una strada.
     

    VIVA JONATHAN

    Il gabbiano Jonathan Livingston, uscito dalla penna dello scrittore statunitense Richard Bach (Illinois, USA, 1936), può essere considerato il simbolo di tutti quegli adolescenti che hanno il coraggio di proseguire per la proprio strada nonostante i pregiudizi degli altri.


    Ma il gabbiano Jonathan Livingston [...] no, non era un uccello come tanti.?La maggior parte dei gabbiani non si danno la pena di apprendere, del volo, altro che le nozioni Scuola primaria: gli basta arrivare dalla costa a dov’è il cibo e poi tornare a casa. Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d’ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.?Ma a sue spese scoprì che, a pensarla in quel modo, non è facile poi trovare amici, fra gli uccelli. E anche i suoi genitori erano afflitti a vederlo così: che passava giornate tutto solo, dietro i suoi esperimenti, quei suoi voli planati a bassa quota, provando e riprovando. [...]?“Ma perché, Jon, perché?” gli domandò sua madre. “Perché non devi essere un gabbiano come gli altri Jon? Ci vuole tanto poco! Ma perché non lo lasci ai pellicani il volo radente? Agli albatri? E perché non mangi niente? Figlio mio, sei ridotto penne e ossa!”?“Non m’importa se sono penne e ossa, mamma. A me importa soltanto imparare che cosa si può fare su per aria, e cosa no: ecco tutto. A me preme soltanto di sapere.”?“Sta un po’ a sentire, Jonathan” gli disse suo padre, con le buone “Manca poco all’inverno. E le barche saranno pochine, e i pesci nuoteranno più profondi, sotto il pelo dell’acqua. Se proprio vuoi studiare, studia la pappatoia e il modo di procurartela! ‘Sta faccenda del volo è bella e buona, ma mica puoi sfamarti con una planata, dico bene? Non scordarti, figliolo, che si vola per mangiare.”?Jonathan assentì, obbediente. Nei giorni successivi cercò quindi di comportarsi come gli altri gabbiani. [...] Ma a un certo punto non ne poté più.
    R. Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, Rizzoli, Milano, 1973


    December 07

    LETTERA APERTA

    Ciao a tutti
    Eccomi qua
     
    Un commento avrebbe preso toppo spazio. Allora scrivo un intervento.
    Comke ho già detto l'unico anonimo che non sottoscrivo è quello che offende Isa perchè io con questa ragazza non ci ho mai parlato.
    Io penso che ci sia stato un pò un misunderstanding.
    Nessuno degli anonimi voleva giudicare nè:
    - un'intera esistenza
             nè
    -i sentimenti
    tutt'al più i comportamenti. I sentimenti non sono in ballo.
    Ma i comportamenti invece si possono giudicare, si sa.
    Secondo me i commenti anonimi (e pure il mio)non sono stati scritti a partire dall'articolo in se (che sfido chiunque a capire)
    ma sono stati scritti da gente che CONOSCE Alberto;altrimenti sarebbe inimmaginabile una tale precisione.
    La reazione di Alberto mi è sembrata molto matura dal momento che non ha cancellato nessun commento, 
    gesto che apprezzo moltissimo.
    L'accusa di autocommiserazione mi pare fondata e se ci pensi, Alberto, anche a te sembrerà così.
    Il blog si chiama "il lamento" e il tuo pseudonimo è Teorico del suicido... non lo so!!
    A un certo punto tu dici
    Io scrivo quello che mi va se nn vi piace potete anche andare altrove.
    GIUSTO.
    Però lo vedi allora che le critiche non le vuoi, vuoi solo incoraggiamenti?
    Un' altra prova è che hai scritto un intervento incomprensibile.
    Chi lo capisce? Solo Isa che infatti ti ha applaudito, esattamente come ti aspettavi, esattamente come volevi tu.
    Infine:
    IL RELATIVISMO.
    rELATIVISMO vuol dire che la realtà è passibile di infinite interpretazioni
    TUTTE EQUIVALENTI.
    Dunque anche in un Relativismo Assoluto e irrealizzabile come quello che tu proponi
    Io POSSO dire questo è giusto, questo è sbagliato; non è presuntuoso:
    tale sentenza è una delle infinite e ha la stessa dignità di qualsiasi altra.
    Che significa NON ESISTONO DIFETTI?
    Ogni persona  trova  difetti negli altri, sarebbe sciocco negarlo.
    Saluto con affetto Alberto, la folletta, gli anonimi, Francesco e Mingenzo.
    Presto pubblicherò le foto di Bologna!!
     
     
    November 27

    La nuvola di Giovanni

    Bella parè.
    sono molto lieto di poter inaugurare, finalmente, dopo pressanti e
    interminabili richieste(???), il mio fantastico blog.
    Siccome è da un botto che mi dicono tutti che ho la testa tra le nuvole
    allora ho pensato di intitolare questo spazio dedicato a me come se fosse la
    mia nuvola.
    E poi che senso avrebbe dire "la mia nuvola"?
    la nuvola è fatta d'aria, non ci si può piantare un
    cartello, la nuvola non ha consistenza, non la si può
    afferrare, imprigionare, sfugge, è fatta della stessa materia dei sogni.
    Appunto perchè la nuvola non è di nessuno, voglio che questo blog sia non
    uno spazio tutto mio,
    ma di tutti, un luogo dove chiunque si senta libero di esprimere il proprio
    pensiero in qualsiasi modo.
    Come in un già visto contratto con gli italiani io giuro ,voi testimoni, di
    non cancellare mai nessun commento, neanche quelli offensivi o critici, che
    anzi sono apprezzati.
    La parola "nuvola" mi è sembrata adatta anche perchè nel linguaggio dei
    fumetti, settore che io immeritatamente bazzico, la nuvola è la cornice dei
    pensieri e delle parole formulate dai personaggi.
    Quindi, a pensarci, un blog si può paragonare a una nuvola dei fumetti
    perchè contiene i pensieri e le parole.
    Vi do il benvenuto sulla Nuvola.

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