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    July 13

    Viaggio all'inizio del mondo

     
    Ho scoperto che é facilissimo prendere l'aereo.. molto piú che prendere il pullman! (ghghghghgh)
    Quando ci stacchiamo da terra é il momento della svolta, capisci che sei proprio in orbita..  l'aereo incomincia a comportarsi in modo inaspettato si storce, si inclina, dondola. E non é una turbolenza, deve fare proprio cosí, infatti dentro nessuno si stupisce. 
    Mentre volo (perdío, volo!) e sono circondato da un cielo che é sempre piú blu, guardo sotto e mi accorgo di quanto é lontana la terra.
    Penso che in fondo, troppo vicino non ci sono mai stato.
    Vedo tutto, vedo l'aeroporto, il Lazio, vedo tutto il mare che é possibile vedere, e vedo le nuvole, le solite nuvole, ma da un altro punto di vista.
    Penso con un sorriso a tutte le volte che mi hanno detto che ho la testa tra le nuvole e mi faceva ridere che adesso ci stavo davvero, anzi, a giudicare dalla visuale, ero almeno un miglio al di sopra.
    Ero lontano da tutto, dai parcheggi a pagamento in centro, dalle multe di sforamento, dalla noia, dalla serenitá.
    Lontano dalle vasche di piazza, dal Pretoriano, dall'universitá, da san beach e martinsicuro, da spinetoli, dal gioli.. lontano dalla mia vita, in un certo senso.
    Ma non proprio lontano.
    Mi sembrava di vederla da un altro punto di vista, proprio come le nuvole dall'aereo.
    Andrea Pazienza diceva che viaggiare non é scoprire nuove terre, ma avere nuovi occhi.
    Su uno schermo vedevo il mio aereo stilizzato sorvolare la Sardegna, e quando guardo sotto riconosco proprio la penisola dove ho passato le vacanze da piccolo, molti anni fa.
    Mi guardo intorno, vedo alcune persone addormentate, e coppie che si tengono per mano.
    3 hostess che parlavano solo portoghese passeggiano con un carrellino e mi danno un panino buono 10.
    Chissá dove vivono le hostess.
    Guardo ancora fuori dal finestrino, ma stavolta non riesco a distinguere nulla.. una luce radiosa si sposa col cielo in una sfumatura indescrivibile.
     
     
     
     
     
    June 07

    Antichrist

     

    ANTICHRIST - LARS VON TRIER

    ecco cosa penso:

     

    Trama:

    [ Mentre Lui e Lei stanno facendo l'amore il loro unico figlio cade dalla finestra e muore. Lui, psichiatra, contro ogni deontologia professionale decide di curare la moglie, preda di lancinanti attacchi di ansia. Per farle elaborare il lutto la conduce nel luogo che teme di più: la foresta di Eden, dove si trova il rifugio nel quale Lei ha scritto la sua tesi di laurea sulla persecuzione delle streghe nel Medio Evo. ] 

     

    Un uccellino cade da un albero. Su di lui si avventano decine di formiche carnivore ma prima che lo possano divorare, un altro uccello lo prende e lo uccide.

    Mentre i suoi genitori fanno l’amore con trasporto, un bambino cade dal balcone e muore.

    Un uomo si addormenta con la mano fuori dalla finestra e la ritrova coperta di sanguisughe.

    Ogni notte, centinaia di ghiande muoiono schiantandosi sul tetto di una casa.

    La Natura è la casa di Satana, dice lei. Essa è quasi in cima alla piramide delle sue paure più grandi.
    Le fa così paura da non riuscire a terminare la tesi.
    Così paura da non riuscire a camminare in una valleverde…
    Eppure è così legata alla Natura da sentire il pianto delle ghiande che muoiono schiantate sul suo tetto,
    così profondamente unita alla natura da riuscire a dissolversi nell’erba.
    Ma è davvero corretto parlare di crudeltà?
    Non si tratta invece di CAOS? Nell’Eden, non esisteva distinzione tra il Bene, e il Male.. fino al giorno in cui Adamo ed Eva strapparono la fatale mela dall’albero della conoscenza del bene e del male.

    Il marito nonché analista, comprende che LA NATURA non è solo un mucchio di foglie lasciato fuori dalla porta di casa, ma, nella sua ambivalenza, è in noi.
    Perciò scrive al vertice della piramide delle paure di sua moglie, ‘SE STESSA’

    Anche lei, così come la Natura, confonde bene e male,
    confonde il martirio delle giovani streghe nel medioevo con il masochismo femminile,
    confonde la destra e la sinistra delle scarpe da mettere al figlio
    e infine, come un’incosciente,
    ama il marito ma cerca di ucciderlo, 
    lo desidera ma lo odia,
    vuole esserne amata, poi picchiata.
    tenta di evrirarlo, ma poi lo costringe a farle l'amore

    Il suo nemico però, non è lui, ma è sempre la Natura, feroce, incontrollabile, mostruosa, che ha dentro.
    E così, presa da un inverecondo odio per se stessa, toglie dal suo corpo la parte più “naturale” tra tutte la parti, responsabile, per giunta, della morte di suo figlio. Ma...


    MA

     ma

    tutto questo è inutile.

    È inutile perché non possiamo sconfiggere la Natura, l’antichrist, perché esso è in noi.
    ecco che sta per arrendersi quando il marito, pura ragione,
    la uccide e, non pago, brucia il cadavere.

    Ma non ha vinto Lui, ha vinto ancora una volta il Caos.

    la folla che corre nel bosco senza un volto né una destinazione ne è la più limpida rappresentazione.
    E siamo proprio noi.

    ***

    In “dancer in the dark”, Bjork era un angelo che sbatte le ali in mezzo all’ignominia dell’uomo,  e muore, come Gesù Cristo, per espiare un’umanità irrimediabilmente corrotta.

    In Dogville, Grace, che credeva nella sostanziale bontà delle persone, è costretta ad arrendersi all’evidenza e capisce quanto siano deboli, abbietti, porci, poveri gli uomini.
    Non malvagi.. loro sono come i cani, ne più ne meno. Bisogna bastonarli, spaventarli, ucciderli. Perdonarli non li migliora.
    E la soluzione non è più il martirio, ma il genocidio.

    In questo film non ci sono più eroi. Se considero Dogville un film Kierkegaardiano, ora considero Antichrist un film Nietscheano. Il pessimismo si fa nichilismo, e non conosce eccezioni, non esiste catarsi, non esiste redenzione. Non possiamo più separare il bene e il male, perché a regnare è il caos, e nient’altro.
    I cani, le bestie, gli uomini, le piante sono la stessa cosa.
    Possiamo solo accettare il mondo così com’è, dionisiaco, e piangerne, senza poter mai essere consolati.E allora:

    Lascia

    Ch’io pianga

    Mia cruda sorte

    Che sospiri

    La libertà

     

     

    June 03

    Wonderful summer...

     


     

      

     

    April 12

    compro, ergo sum

     

     

    Gli anni Ottanta salutarono il crollo dei grandi sistemi ideologici e politici con il trionfo dell’individualismo sulla socialità.

    Si è parlato di “estetizzazione della vita quotidiana e degli oggetti che ne fanno parte” 1 tipica degli anni Ottanta: nel nuovo statuto sociale dell’oggetto d’uso, le cose furono insieme se stesse e la rappresentazione di se stesse.

     

    La loro concreta realtà materica e l’immagine che le definiva si dilatarono in uno scenario nel quale era il loro stesso possessore a rappresentarsi attraverso esse. Il consumo non si orientava più in prima istanza verso l’oggetto, ma verso la rappresentazione di sé che questo consentiva.

     

    Consumare è una forma dell’avere, forse quella di maggior momento per la odierna società industriale.

    I consumatori moderni possono etichettarsi nella formula ‘io sono - ciò che ho’ 2:

    compro, quindi sono.

    Si crea così una sovrapposizione tra il verbo essere e il verbo avere.

     

     

    La società industriale impone la divisione del lavoro, ma in realtà non è il lavoro ad essere diviso, bensì l’uomo. Egli non è più capace di fare un chiodo, di cui sa fare solo la testa o la punta, e ciò era all’origine del fenomeno di ‘entfremdung’ o alienazione, nella filosofia di Marx.

    Successivamente un altro filosofo, Gyorgy Lukàcs,  ipotizza un ulteriore passaggio: la ‘reificazione’.

    Il processo di alienazione si accentua, fino a che le relazioni che l’uomo instaura risultano sempre più mediate dalle cose in quanto oggetti del processo della vita, per cui le relazioni tra persone assumono il carattere della proprietà3.

     

    Prendiamo un caso: Il nostro io costituisce il maggior momento del nostro sentimento di proprietà, poiché comprende molti elementi: il nostro corpo, il nostro nome, il rango sociale, l’immagine che abbiamo di noi e quella che desideriamo gli altri abbiano di noi.

    Il rapporto del proprietario verso la sua automobile ha un elemento di personalizzazione, in quanto l’auto non è solo un oggetto concreto che serve per spostarsi, ma soprattutto un simbolo di rango sociale, una dilatazione di potere, insomma, un sostegno dell’io.

    Comprando l’auto, il proprietario ha in effetti acquisito un frammento del proprio io. L’idea sottesa alla affermazione ‘io sono io’ è ‘io sono io perché ho X’.4

    Questa relazione è ugualmente valida in senso inverso: ‘le cose hanno me’ dato che il mio sentimento di identità si fonda sul mio avere le cose.

    La modalità dell’esistenza secondo l’avere rende cose sia l’oggetto che il soggetto.

     

     

    La nostra esistenza ha un fondamento, il desiderio biologico di vivere.

    Il nostro organismo ci spinge ad aspirare all’immortalità, ma poiché sappiamo che moriremo, andiamo alla ricerca di situazioni capaci di farci credere che, nonostante l’evidenza empirica, siamo immortali.

    A ciò si devono intendere rivolte

    - le innumerevoli fantasie religiose di vita dopo la morte, il paradiso cristiano e islamico;

    - l’arte, nel suo tentativo di ‘immortalare’ l’immagine di una persona, l’impressione di un evento.

     

    Oggi, più di ogni altra cosa, il possesso di proprietà costituisce la realizzazione del desiderio di immortalità, sostituendo ogni altra ideologia.

    iamo un casoSe il mio sé è costituito da ciò che ho, sono immortale se le cose che ho sono indistruttibili.

    Ma da quando, dopo la crisi del ’29, il sistema di consumo è cambiato, si è passati da un mercato di pochi modelli per una lunga durata a uno fatto di tanti modelli per una breve durata.

    Oggi infatti, l’acquisto viene fatto per gettare, non per conservare.

     

    Perciò il desiderio di immortalità viene appagato solo dal rinnovato consumo.

     

     

     

    ***   Postilla   ***

     

    Tali ragionamenti ci indurrebbero a pensare che più si compra, più si è.

    Il consumo, anche nell’accezione esistenziale, viene così inteso come la massima espressione di libertà, in quanto ci permette di avere (e quindi essere) ciò che vogliamo.

    Tale ipotesi rivendica il consumo come atto arbitrario, volontario, attivo, espressione della cosiddetta ‘libertà del consumatore’, il quale può scegliere tra i prodotti, quello che gli da gioia.

     

    Vi invito a riflettere su questo punto: il fatto di primaria importanza che l’asserzione ignora è che i desideri dei consumatori (ovvero gli oggetti) sono materialmente fabbricati dal produttore.

    L’industria può influenzare il gusto semplicemente non producendo merci che magari risulterebbero più sane per gli esseri umani ma fonte di minori profitti per l’industria stessa.

    Tomas Maldonado scrive “la libertà del consumatore è un’illusione”.

    Se fosse dunque un'illusione la libertà che noi conquistiamo faticosamente vendendo una parte della nostra vita (ore lavorative) al capitalista,

    quando siamo liberi?

     

     

     

     

     

     

    1: Omar Calabrese, “Design e Arte”

    2: Erich Fromm, “Essere o Avere?”

    3: Gyorgy Lukàcs, “Storia e coscienza di classe”

    4: Erich Fromm, “Essere o Avere?”

    5: Erich Fromm, “Essere o Avere?”

    6: Tomas Maldonado, “il disegno industriale”

     

     

    November 22

    lanottedellaRAIpubblica

     

    E s'è muort pure Sandro Curzi. Rosa appassita

    Con Villari alla viglianza, le televisioni, e i giornali, sono tutti nelle mani del Thriller. E' solo questione di tempo, anche tu cadrai nella grande rete del Thriller.

    Siamo tutti esposti al contagio. Oggi muore Sandro Curzi, ma nel giro di pochi giorni morirà anche e del tutto la pluralità dell'informazione, dell'espressione.

    E inizerà la trasformazione finale del popolo italiano, già narcotizzato. Il Manifesto non esisterà più. Raitre si appiattirà.

    Come in quei film di zombi, dove prima o poi tutti diventano morti ribbiviti. Eccolo il nostro destino. Aggiungerci ai milioni di morti viventi già in circolazione, esseri incapaci di pensare, parlare, di vivere pienamente. A loro basta divorare cervelli, senza alcuna fretta.

    Rabbiosi per tutto ciò che vive e pensa.

    Morti dentro.

    Oggi vi voglio far sentire una canzone immortale, simbolo degli anni 80. Dall'album più venduto nella storia della musica.

     

     

     

    Abbraccio sinistroAbbraccio sinistroAbbraccio sinistro THRILLER (1982)

     

    È quasi mezzanotte è qualcosa di malvagio si aggira nel buio
    Sotto la luce della luna vedi una sagoma che quasi ti blocca il cuore
    Tenti di gridare, ma il terrore ti prende il suono prima che tu lo emetta
    Inizi a immobilizzarti mentre i tuoi occhi sembrano l'immagine dell'orrore
    Sei paralizzato

    Perché è un thriller, una notte di suspense
    E nessuno ti salverà dalla bestia che sta per colpire
    Sai che è un thriller, una notte di suspense
    Combatti per la tua vita circondato da un assassino, stanotte è thriller

    Senti la porta sbattere e capisci che non rimane più niente dove correre
    Senti la mano fredda e ti chiedi se rivedrai mai il sole
    Chiudi gli occhi e speri che sia solo immaginazione
    Ma allo stesso tempo odi la creatura avvicinarsi da dietro
    Non hai più tempo

    Perché è un thriller, una notte di suspense
    Non c'è nessuna seconda possibilità contro la cosa con quaranta occhi
    Sai che è un thriller, una notte di suspense
    Combatti per la tua vita in un assassino, stanotte è thriller

    Le creature della notte chiamano
    E i morti iniziano a camminare nelle loro maschere
    Non c'è via di fuga dalle fauci dell'alieno questa volta
    Sono spalancate
    Questa è la fine della tua vita

    Stanno per prenderti, ci sono demoni che convergono da ogni parte
    Ti possiederanno, a meno che tu non cambi il tuo numero di telefono
    Ora è il momento, per me e te, di abbracciarci stretti
    Per tutta la notte ti salverò dal terrore sullo schermo
    Ti farò vedere

    Che è un thriller, una notte di suspense
    Perché posso elettrizzarti più di quanto qualsiasi fantasma oserebbe
    Ragazza, questo è un thriller, una notte di suspense
    Quindi lasciami stringerti per spartire l'assassino, il perditempo, il nemico
    Thriller qui, stanotte

    L'oscurità scende sulla terra
    La mezzanotte è vicina
    Creature strisciano in cerca di sangue

    Per terrorizzare tutto il vostro vicinato
    E chiunque verrà trovato
    Senza il coraggio di scappare
    Dovrà affrontare i segugi dell'Inferno
    E si decomporrà dentro il corpo di un cadavere
    La puzza più fetida riempie l'aria
    La paura di quarantamila anni
    E spettri scuri da ogni tomba
    Si stanno avvicinando per compiere il tuo destino
    E anche se tu combatti per restare vivo
    Il tuo corpo inizia a tremare
    Poiché nessun mero mortale può resistere
    Alla malvagità

    del THRILLER...

     

    VIDEO

    November 08

    No alla 133

     
     
    L'articolo 34
    NON E' IN SALDO.
     
     
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    September 05

    Girlfriend in a coma

    Sulla rubrica CRONACA INCREDIBILE! del  settimanale “CRONACA VERA” ho letto un articolo che mi ha molto colpito. Lo riporto integralmente

     

    Vladivostok (Russia) – Il professor Ivan Krotkin non si rassegnava al coma cerebrale della donna

    Per lei era stato diagnosticato uno stato vegetativo irreversibile in seguito ad un grave incidente stradale, c'era solo da decidere se staccare l'apparecchiatura che la teneva in vita artificialmente.

    Il marito, professore di chirurgia all’università di Vladivostok, non si è dato per vinto.

    Una notte, introduceva una pecora nell’ospedale dove era ricoverata la moglie e con una complessa operazione ne trapiantava la testa sul corpo della donna.

    L’essere ha potuto vivere e muoversi, quel tanto che ha permesso al chirurgo di avere un ultimo disperato rapporto a m o r o s o  con la moglie. Il professor Krotkin è stato in seguito arrestato, per infrazione alle norme deontologiche.

    100_1212 

     

    Una storia da brivido di amore e morte che, si sa, vanno sempre a braccetto.
    A metà tra “Frankenstein” e “Sogno di una notte di mezza estate”, o forse, come suggerisce il mio amico Cecco, a metà tra la merda e la cacarella.
    Ma soffermiamoci su quest’uomo, che si vede strappare la donna che ha amato tutta la vita da un destino crudele e beffardo, che lui sceglie di sfidare.

    Avrà davvero visto, negli occhi caprini di quella sorta di minotauro, la stessa luce?

    Stretti, com’erano, in questo estremo abbraccio, cosa si saranno detti i loro occhi?

    Avrà davvero, il nostro amico Ivan, riconosciuto in questo mostro antidiluviano l’anima a lui così familiare della donna?

    Voleva proprio lei, e nessun'altra.

    E inoltre: perché, tra tutti gli animali, sceglie proprio la pecora?

    Avrà forse dato retta ai vecchi kulaki russi, quelli che dicono che ciò che di più simile c’è alla donna, è la pecora?

    O forse voleva ballare questo ultimo valzer in un modo che lei in vita, gli aveva sempre negato?

     

     

     

    June 14

    la gente è matto

     
     sto biglietto l'ho trovato sul tergicristalloLinguaccia
     
     
    biglietto
    April 20

    Caro Diario

    Nanni in Vespa si ferma ad un semaforo e incomincia a parlare con un tizio in una cabriolet, che non sembra dargli molto ascolto

    - Sa cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste, cioé che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone.

    Ma non nel senso di quei film dove c'è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un'isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza...e quindi...

     

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    April 14

    Niente è per sempre

    Niente è per sempre.
    NIENTE è PER SEMPRE
    NIente è Per seMPRE
    N i e n t e   è    per    s e m p r e
     
    Niente è per sempre
    niente è per sempre
     

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    Ho cambiato idea.

    February 19

    L'angolo della cultura presenta :

    IRINA PALM
     
     
    A grande richiesta
    (un mattone col messaggio 'rimetti subito la rubrica l'angolo della cultura' ha sfondato la finestra di casa)
    torna LA VOSTRA RUBRICA PREFERITA!!!
    Il film che presentiamo quest'oggi si intitola Irina Palm.
     
     
    Il nipote di Maggie è gravemente malato e ha bisogno di cure molto costose. I suoi genitori e la stessa Maggie non guadagnano abbastanza e non hanno aiuto dallo stato né prestiti dalle banche. La signora di mezza età del resto ha serie difficoltà a trovare lavoro, finché non si presenta dal proprietario di 'Sexy World', un sexy shop di Soho, che è in cerca di un'intrattenitrice per il suo locale. L'uomo, sulle prime imbarazzato e poco propenso a darle il lavoro, decide di offrirle una chance e Maggie diventa così l'affascinante Irina Palm.…
     
    Fa ridere ma non è una commedia, fa piangere ma non è un mélo, fa pensare ma non ha nulla di intellettuale. A raccontarlo poi si rischia l'equivoco. Insomma che razza di film è 'Irina Palm'? Probabilmente solo gli inglesi sono in grado di affrontare argomenti scabrosi con una grazia ed una leggerezza senza rivali nella cinematografia mondiale. Nonostante il tema sia assolutamente esplicito non c'è un solo momento in cui situazioni o immagini siano davvero volgari, perché sono anzi sempre improntate ad un divertito imbarazzo. Sarebbe un errore guardare questo film o le "attività" della protagonista con atteggiamento censorio, tanto più che questo mestiere viene praticato per amore del nipote. Tante volte si dice che le madri sarebbero disposte a qualunque cosa per i figli. Perché la stessa cosa non dovrebbe essere vera anche per le nonne? E c'è un limite morale a questo "qualunque cosa" di cui si parla? Questi sono i temi di Irina Palm, e il regista si mantiene in un difficile equilibrio senza mai scadere nella banalizzazione, nella lacrima facile o nella grossolanità.
    Su tutto brilla la stella Faithfull: l’icona del carisma è magistrale in una donna che è la sua antitesi
    .rendercmsfield[1]
                         Orario Proiezioni: martedì 19 e Mercoledì 20 ora 21.15, cinema piceno
     
    February 10

    M'illumino di meno

    M’ILLUMINO DI MENO

    Giornata del Risparmio Energetico

     

    Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 15 febbraio 2008 "M'illumino di meno", una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

    L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, ristoranti, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile.

    Suggerimenti, trucchi, esempi e iniziative da emulare sono raccontate ai microfoni di Caterpillar da scienziati e da persone comuni.

    L'inno dell'edizione 2007 è delle Radici nel Cemento, si intitola 'Mi illumino di meno'

    banner[1]

     

    January 27

    miagolando nel buio andando a dentoni!

    E insomma è caduto il governo.
     
     come faròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò?!
     
    PROPONETE SOLUZIONI ALTERNATIVE!!!!!
     
     
     
    io dico Brambilla.
     
    December 31

    Filastrocca di buon augurio

    Da un'iniziativa lanciata dal blog di Valeria,
    ecco qui di seguito la mia filastrocca di buon augurio per il nuovo anno!!
    hihihihih




    Toro, Vergine e Capricorno
    è arrivato il nostro giorno!
    Capricorno, Vergine e Toro
    le stelle per noi cantano in coro!
    Questo è l'anno della svolta
    non è più come una volta!
    La vita di prima, brutta storia!
    or, dietro l'angolo, fama e gloria
    Fortuna, e amore alla follia
    tu desideri e così sia
    anche l'oro di Fort Knox
    chè l'ha detto Paolo Fox!
    Il 2007 mi ha sorpreso
    con un dono inatteso
    Nuovo cimento, nuova sfida
    con la mia Patente di Guida
    Nuovi amici uniti al coro
    che passeggiano per il foro
    Il 2008 non sarà da meno,
    splende già un arcobaleno
    Questo spero, e così sia,
    altrimenti malinconia.

    P.s: Cianna, pure io voglio comprà la macchina!
    Come faròòòòòòòòòòòòòòòòòòò!?

    auguri a tutti
    December 15

    All'Amato Se Stesso Dedica Queste Righe L'Autore

    Due frasi.
    Pesanti come un colpo.
    "A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio".
    Ma uno
    come me
    dove potrà cacciarsi?
    Che tana m’han preparata?
     
    S'io fossi
    piccolo
    come il Grande Oceano,
    mi leverei sulla punta delle onde,
    con l'alta marea carezzando la luna.
    Dove trovare un'amata
    uguale a me?
    Angusto sarebbe il cielo per contenerla!
     
    Oh, s'io fossi povero!
    Come un miliardario!
    Che cos'è il denaro per l'anima?
    Un ladro insaziabile si annida in essa.
    All'orda sfrenata dei miei desideri
    non basta l'oro di tutte le Californie.
     
    S'io fossi balbuziente
    come Dante
    o Petrarca!
    Accendere l'anima per una sola parola!
    Ordinarle con versi di struggersi in cenere!
    E le parole
    e il mio amore
    sarebbero un arco di trionfo:
    pomposamente,
    senza lasciar traccia, vi passerebbero sotto
    le amanti di tutti i secoli.
     Oh, s'io fossi
    silenzioso
    come il tuono,
    gemerei,
    stringendo con un brivido il decrepito èremo della terra.
    Se urlerò a squarciagola
    io
    con la mia voce immensa,
    le comete torceranno le loro braccia fiammeggianti,
    gettandosi a capofitto nella disperazione.
     
    Coi raggi degli occhi rosicchierei le notti
    oh, s’io fossi
    appannato
    come il sole!
    Che bisogno ho io
    di abbeverare col mio splendore
    il grembo dimagrato della terra!
     
    Passerò,
    trascinando il mio amore enorme.
    In quale notte
    delirante,
    malata,
    Quali Golia m’han concepito,
    così grande
    e così inutile?
     
    Vladimir Majakovskij (1916)

    November 08

    100 autori

    In Italia c'è GROSSA CRISI !        Filmstrip

    Questa lettera aperta ci dice con chiarezza la pietosa condizione in cui versa il cinema Italiano.
    100 autori hanno firmato una protesta.
    Dato che ormai i tg hanno dimenticato come si fa INFORMAZIONE, ci provo io attraverso questo piccolo spazio autogestito.


    Lettera aperta agli spettatori


    November 02

    Lettera Aperta a Clementina Forleo

    Pregiatissima Clementina Forleo,
    Le scrivo perché voglio esserle vicino in questo momento così difficile per lei e per noi tutti.
    Un momento, questo, così cruciale per la vita della Repubblica.
    Già, mi ostino a chiamarla così, ‘Cosa Pubblica’ anche se la realtà mi contraddice, quando mi offre lo spettacolo avvilente di quello che è l’Italia oggi.
    Quello che è accaduto sotto i nostri occhi è l’ennesimo insulto non solo alla Democrazia, ma al buon senso comune.
    Trovo il solo fatto che il ministro (DELLA GIUSTIZIA!!!) sia indagato uno scandalo senza precedenti.
    Questa poi!
    Sappiamo entrambi, forse lei molto più di me, che la democrazia si basa sulla separazione dei tre poteri.
    Quello che è accaduto, ovvero che il ministro indagato trasferisse il giudice a un altro caso, senza esagerazioni, è l’anticamera di una dittatura.
    Solo in un regime dittatoriale si potrebbe immaginare un simile evento.
    e il contesto sembra anche lo stesso:
    Lo vede anche lei, no?
    La gente SA, ma non muove paglia! Gli Italiani sono un popolo di codardi…
    Perché mentre in Italia succede la RIVOLUZIONE Giletti non trova un argomento più interessante per la sua ‘arena’ che la presunta omosessualità di Coco?
    Perché la vita in diretta (cavolo ragazzi la vita in diretta!) non parla che della nuova tendenza ad accogliere in casa animali esotici? E’ davvero questa la notizia del giorno??
    Invece di fare un applauso di incoraggiamento alla giornalista aggredita da Scamarcio, quella massa di vecchie avvizzite del pubblico della trasmissione che si svegliano solo quando compare il cartello applausi dovrebbero applaudire LEI!!!
    COSA E’ SUCCESSO A QUESTO PAESE?
    Io me lo ricordavo come un paese di gente passionale, che lotta duramente quando vede i propri diritti calpestati.
    Perché non c’è stata neanche una manifestazione di solidarietà nei suoi confronti?
    Perché nessuno si è stupito minimamente quando Lei ha detto di aver ricevuto avvertimenti da ambienti ISTITUZIONALI?
    Ma io non me ne curo, e da questo piccolo spazio lancio un appello.
    Lei non è sola, Vostro Onore (mai espressione fu più azzeccata)
    NON SI ARRENDA, LA PREGO!
    Se le mancherà il coraggio
    Lo faccia per noi anche se non ce lo meritiamo, lo faccia per la Costituzione, lo faccia per la Verità.
    Lo faccia per ME! E per tutti quelli che stanno aspettando che qualcosa cambi, e le assicuro, non sono pochi.
    Ci pensi, il suo collega Di Pietro non era forse nella sua stessa situazione trenta anni fa? L’Italia ora ha di nuovo bisogno di una ripulita, e a fondo.

    Lacrime di donna brillano come stelle nella tenebra infernale di una politica ormai troppo corrotta, così corrotta che non cerca più neanche di nascondere gli scempi,    ma li giustifica con ridicoli sofismi.
    Oggi le Banche RUBANO (è questa l’espressione più appropriata) attraverso i derivati, e c’è una classe che si arricchisce senza ritegno a spese di una povertà sempre più cieca e disperata, e i potenti cercano di fuggire dalla GIUSTIZIA con ogni mezzo (lo dimostra la recente proposta di legge contro la pubblicazione delle intercettazioni), mentre le nostre libertà sono ogni giorno meno numerose.
    Ma ricordi: l’ora più buia è quella che precede l’alba
    Le sue lacrime di diamante contro l’abominio, arroganza, l’omertà.

    Coraggio! Nelle sue mani stringe le speranze di tutti noi.
    Non le lasci cadere per paura.
    Non si fidi di nessuno!



     Suo,
    Giovanni Parisani


    October 13

    ON the ROAD

    Ho preso la patenteee!      Auto

    L’inverno non sarà più così freddo,
    E i giorni piovosi non più una prigione! :D
    E se mi tira, il 29 Febbraio vado pure a Roma al concerto dei Cure...
    E all’Ikea, anche solo per prendere un po’ di dolcetti alla cannella (vero Elisabbè?)
    Libero!
    Come un gabbiano
    Libero!
    Di tornare quando voglio
    Libero!
    Di dire che i Rammstein mi fanno CACààà!
    Liberoliberoliberoliberolibero!
    Pedoni, ciclisti, animali domestici!Cat faceDog faceBoy
    SIETE FRITTI
    Da oggi, NESSUNO è AL SICURO
    muhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha